.

Quando è l'Unione a creare la Lotta e la Speranza, nessuno può spengere le sue vive fiamme.
LAVORO
15 ottobre 2009
1 su 160.
 
     Qualche settimana fa, un mio superiore mi chiede di andare a cercare un bagaglio per un Vip che erroneamente era stato caricato su un nastro. Il Vip stava prendendo un altro volo e voleva il suo bagaglio a tutti i costi. Quando si trattano di persone con soldi e potere mobilitano 10 di noi a cercare le loro belle valigie griffate. Quando le valigie sono di persone che si trovabno nelle tendopoli dell'Aquila a nessuno frega un cazzo. Beh non dico nulla di nuovo.

     Incredibilmente trovo i bagagli del Vip. Altre persone che provenivano dal Magreb - con una compagnia che noi non assistevamo- iniziano ad insultarmi ( in francese, peccato che li capivo perfettamente) dandomi della puttana e dicendomi che il mio paese fa schifo e che mi potevo ficcare al culo quei due bagagli che avevo appena preso.

   Sorrisi ignorando quanto mi avevano detto, presi un carrello ( costatomi 1 euro) e riposi le valigie sopra e mi avviai frettolosamente verso l'area nastri posteriore- riservato solo al personale aeroportuale.

   Compiuta la mia missione, un collega di fa: " Ehi! fammi la cortesia: tornando in dietro dì alle persone che attendono al nastro X di venire con te: i bagagli qui son finiti devi fare la denuncia". Io annuisco, e sorridente mi avvio al nastro X.

   "Signori e signore!" esultai "i passeggeri provenienti dal volo di Ibiza devono seguirmi, siamo spiacenti ma lo scarico è terminato e sarà necessario aprire una denuncia di modo ché avrete il vostro bagaglio nel giro di 24ore". Quante persone potranno mai essere- pensai tra me e me- 5-10??

     Erano tutti i passeggeri: 160 macachi, bradipi e gorilla si voltano a guardarmi con occhi infuocati.


Vengo circondata da 160 persone, la maggior parte italiani, che iniziamo ad insultare me e tutta la mia famiglia. Gli chiedo di avere un po di pazienza ma l'unica risposta proviene nitida da un ragazzo di 23 anni circa che mi mostra in faccia il suo dito medio e mi dice "vai a morire mignotta de 'merda damme er bagajo o t'ammazzo li mortacci tua zoccola 'nfame" un ragazzo inizia nel mentre ad avvicinarsi sempre di più a me, mentre provo a farmi spazio tra la gente, sperando di vedere un poliziotto e chiamarlo per venirmi ad aiutare.
Spaventata dall'aggressività generale urlo: "non provate a toccarmi o chiamo immediatamente la Polizia" - impossibile: non avevo con me un telefono per farlo e nessuno mi era venuto in aiuto.

Provo con ogni forza a calmare le acque e finalmente un paio di persone si spostano per farmi passare. Appena mi volto, sento uno spintone.
Vengo spronata e cado a terra.
Mi faccio male al ginocchio.
Alzo la testa, mi rimetto in piedi e urlo:

CHI è STATO??

Prontissimi, 5-6 ragazzi napoletani si guardano e mi dicono: "Uè signurì... e chi v'a spinto? SIETE SCIVOLATA DA SOLA!! vi siete persi le nostre valigie e mo pure a colpa ci date?"

Il resto della gente tace.

Appena arrivo nell'ufficio mi metto in un angoletto e mi scendono lacrime di rabbia.
Dopo venni a sapere che il mio collega si era sbagliato, che i bagagli cìerano tutti ma si era sbagliato a dirmi il nastro.

Una sola persona, su 160, è venuta da me con un volto torvo.
"Mi dispiace" mi disse "Io li ho visti spingerti"
Aveva quasi le lacrime agli occhi e mi addolcì.

Gli dissi Grazie. Capìi solo in quel momento che su 160 animali solo forse uno può esser definito "uomo".


E volete saperne un altra? Nonostante quanto hanno detto i giornalisti che tutto è una merda con i bagagli... quelle 160 "persone" stavano attendendo il loro bagaglio solo da 13minuti.





permalink | inviato da Prisma il 15/10/2009 alle 18:17 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
LAVORO
27 settembre 2009
Impiegati di Sesto Livello
Nella compagnia dove lavoro io, è una fortuna quando capisci il tuo ruolo.
Mi spiego meglio: ti vengono assegnati compiti per cui non sei stato formato.
Quindi sai già che per quanto potrai impegnarti... beh farai per forza un lavoro di merda.

Effettivamente sei talmente abituato a ricevere merda che quasi diviene normale.
Cioè non te ne rendi neppure più conto.
Sai solo che lavorerai male, per quanto contrario tu possa essere a questo concetto.



Io sono all'ultima fila tra questi passerotti.
Me l'ha dedicata mio padre, questa immagine.

C'è chi aspira di poter cagare sugli altri, di arrampicarsi sui pali più alti
e godersi la vita stressandosi
scaricando lo stress
sulle teste altrui.

Chissà in cosa si reincarneranno quelle persone.
Spero per loro che siano terribilmente materialiste!

Io resisto pensando che mi piace in fin dei conti
essere un outsider.
Non dover mentire.
Non dover sprecare le mie forze a parlar male degli altri.
Non dover fingere di essere ciò che non sono.

Gli altri poi
Credano a ciò che vogliono.

Penso solo, alla fine, che siamo tostissimi, noi impiegati di sesto livello: ci trattano come schiavi, ci urlano addosso, ci cagano addosso. Non ci spiegano neppure bene quel che dobbiamo fare. Eppure dopotutto cerchiamo di fare del nostro meglio, per i nostri 461 euro al mese.



permalink | inviato da Prisma il 27/9/2009 alle 1:43 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
LAVORO
20 luglio 2009
Intro- the newbie
    Ad inizio giugno ricevo una telefonata per fare un colloquio di lavoro; mi hanno telefonato la sera per la mattina successiva. Accetto. Molto emozionata vado al colloquio. A farmi il colloquio trovo Booby la pre-menopausata, che inizialmente mi accoglie con un sorriso e pochi secondi dopo mi pianta una faccia da stronza che da quel momento non si è più tolta.
    Mi porgeva delle domande in inglese violentemente, sbiascicando le parole sperando che non ci avrei capito una mazza. Ho risposto con entusiasmo alle sue domande, e da lì oltre alla sua permanente faccia da stronza ha messo su anche una smorfia, anch'essa costante. Dopo venti minuti di domande in multilingua, Booby la pre-menopausata mi dice di compilare un foglio. Io le chiedo se gradisce una copia del mio curriculum, che mi ero portata dietro, dato che i dati richiesti sul foglio erano similissimi al CV.
    E lì, come se le avessi detto "brutta zoccola menopausata tu lavori qui solo perché ti ci ha infilato tuo marito, guardati non sai nemmeno come si fa a premere una cazzo di lettera su questa tastiera", Booby la pre-menopausata esulta con: "Le ho forse detto:"Dammi il curriculum?"No! io non le ho chiesto questo. Le ho detto che DEVE compilare questo foglio, quindi lo faccia, no?".
    Compilo il foglio.

Booby mi fa: "Da domani mattina alle 8.00 parte il corso di formazione. Prendere o lasciare."
Io: "si, va bene. Senta, potrei cortesemente sapere quanto approssimativamente guadagnerei con questo contratto stagionale che mi state proponendo?"
Booby non mi risponde.
Io: "più o meno per avere un'idea..."
Booby mi ignora. La segretaria, soprannominata Lunette, inizia a guardarla come una pazza e mi fa: "guarda non saprei però penso intorno ai ..."
Booby la interrompe. Mi guarda e accennando di più la sua smorfia mi dice: "Domani, alle 8, lì. Arrivederci".
Io resto lì un po titubante, mi segno, luogo e ora, la guardo, gli sorrido e lei alzando il tono: "ABBIAMO FATTO. HO DETTO ARRIVEDERCI". Mi alzo e me ne vado.

Prendo l'autobus per tornare a casa. Dopo mezz'ora mi chiama Lunette dicendomi: "Booby si è dimenticata di fare la fotocopia del tuo documento, potresti tornare indietro?". Torno indietro. Booby fa la sua fotocopia merdosa, squadrando la mia faccia sul mio documento. Finito di fotocopiare mi dice "Vai". Io "Grazie, arrivederci e buon lavoro!". Booby mi richiude immediatamente la porta alle spalle.




permalink | inviato da Prisma il 20/7/2009 alle 19:51 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
CULTURA
19 luglio 2009
Un "Passo di Gambero"

Permettetemi di citare U. Eco sul suo riconsiderare la nozione di "guerra". Con la sua esperienza fornisce a noi giovani delle considerazioni interessanti, domande che non ci siamo mai posti, perché anche se la guerra è una realtà esistente che ci circonda, noi ne siamo ben lontani. Lontani... La lontananza genera facilmente noncuranza, che a sua volta degenera in ignoranza... Dovremmo opporci, per quanto possiamo, anche se timidamente, al totale assopimento mentale che la società vuole da noi, quella paralisi mentale che i potenti bramano per noi comuni mortali, per poterci governare sempre meglio, e far ciò che vogliono senza che noi battiamo ciglio.

"Qual’è stato nel corso dei secoli il fine di quella guerra che chiameremo Paleoguerra? Si faceva una guerra per sconfiggere l’avversario in modo da trarre un beneficio dalla sua perdita, si cercava di realizzare le nostre intenzioni cogliendolo di sorpresa, si faceva il possibile perché l’avversario non realizzasse le sue intenzioni, si accettava un prezzo da pagare in vite umane per infliggere al nemico, in termine di vite umane, un danno maggiore del nostro. A tali fini si dovevano poter mettere in campo tutte le forze di cui si poteva disporre. Il gioco si giocava tra i due contendenti. La neutralità degli altri, il fatto che dalla guerra altrui non traessero danno se mai profitto, era condizione necessaria per la libertà di manovra dei belligeranti. Dimenticavo: c’era un’ultima condizione: sapere chi fosse il nemico e dove stesse. Per questo, di solito, lo scontro era frontale e coinvolgeva due o più territori riconoscibili.

Nel nostro secolo la nozione di “guerra mondiale”, tale che potesse coinvolgere anche società senza storia come le tribù polinesiane, ha eliminato la differenza tra belligeranti e neutrali. L’energia atomica fa si che, chiunque siano i contendenti, dalla guerra è danneggiato l’intero pianeta.

La conseguenza è stata la transizione dalla Paleoguerra alla Neoguerra attraverso la Guerra Fredda. La Guerra Fredda stabiliva una tensione di pace belligerante o belligeranza pacifica, di equilibrio del terrore, che garantiva una notevole stabilità al centro e permetteva, o rendeva indispensabili, delle forme di Paleoguerra marginali (Vietnam, Medio Oriente, stati Africani, ecc.). La Guerra Fredda in fondo garantiva la pace al Primo e al Secondo mondo, a prezzo di alcune guerre stagionali o endemiche nel Terzo. ”

Umberto Eco, "A Passo di Gambero", estratto da Alcune Riflessioni sulla Guerra e la Pace; Conferenza del 2002 tenutasi a Milano per la Comunità di Sant’Egidio. ed. Bompiani, Milano, 2006.

Come siamo arrivati fino ad oggi? la gente parla parla… o sta zitta perché in realtà non ha la più pallida idea di cosa sta accadendo. Forse alcuni credono che esiste solo nella loro televisione. Altri invece, per il terrore sceso per via degli attentati, sono entrati nel pallone e sono divenuti intolleranti a tutto e a tutti. Qui però dovremmo tornare indietro. Eco spiega linearmente cosa accade, tuttavia, vissuto nell’animo di una persona sensibile e ricettiva… la trama s’infittisce.

Con la guerra del Golfo c’è stato un ribaltamento logico in confronto a quello che la Paleoguerra (inizio ad usare i termini di U.Eco) prima presupponeva: come ho trascritto prima, Eco chiaramente dice che scopo della Paleoguerra era togliersi di mezzo quanti più nemici fosse possibile… e per rendere questo possibile eravamo anche disposti a sacrificare le nostre, di vite. Due principi si pongono: il primo era che dei nostri non doveva morire nessuno, e in secondo luogo, si dovevano uccidere meno avversari possibili. Non per niente venne introdotto l’uso di bombe intelligenti. Inoltre con i mass media di oggi… tenere una guerra al riparo delle telecamere è cosa ben difficile. “La Neoguerra, dice Eco, è divenuta un prodotto mediatico”(op. cit.)… non sarò di certo io a dargli torto. Anche perché se fate un po mente locale e ci pensate su, quante e quante volte ci han fatto vedere il filmato delle Twin Towers??

Ai tempi del Golfo e anche del Kossovo, conoscevamo gli agenti nemici che agivano in casa, mentre con il terrorismo internazionale essi rimangono innanzitutto ignoti e i nostri media non li possono monitorare ma soprattutto… il nostro nemico non è identificabile solo con dei soggetti stranieri infiltrati a casa nostra, ma potenzialmente anche con i nostri compatrioti. Non ci sono volti, non ci sono fronti.

Eraclito affermò che, se tutto scorre, “la lotta è la regola del mondo e la guerra è comune generatrice e signora di tutte le cose”...

Molti leggono, criticano, anzi mi permetto di dire che ho avuto la sfortuna di conoscere gli Ostruzionisti… i critici sono rari.

Leggere, sviluppare le proprie impressioni, trovare dei punti focali, dei shortcut interpretativi. è un lavoro che un essere senziente e interessato all’osservazione attiva e non alla vita passiva deve fare. Perché ci sono in giro già troppe marionette… non rischiamo di diventarlo anche noi.

Però questa sera... che per me è una sera speciale... voglio salutarvi con un aforisma che da molti anni porto nella mente. Volete sapere perché per me è una serata speciale? se lo volete sapere... mi trovo costretta ad utilizzare dei soprannomi... siccome siamo un paese libero mi sento talmente libera che per parlare senza ritrovarmi ripercussioni pesanti devo usare soprannomi e acronomi inventati. Se siete davvero interessati... aspettate il prossimo post... e vi spiegherò quanto posso... sapete com'è... domani è lunedì... e quello è un giorno assai carico di nervosismo e acidità. quando si lavora. Domani sarò carica per quell'argomento. Nel frattempo, tornando alla mia amata forma breve, vi dò la buona notte:


Siamo su un treno che va a trecento chilometri all’ora, non sappiamo dove ci sta portando e, soprattutto, ci siamo accorti che non c’è il macchinista."

Carlo Rubbia (1934), scienziato italiano




permalink | inviato da Prisma il 19/7/2009 alle 21:33 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
POLITICA
16 luglio 2009
Beppe Grillo al PD
Ma Va?!
Su andiamo gente, facciamo finta di stupirci, ora all'unisono emaniamo un "ma va?!" intenso ed espressivo...

E' paradossale che abbia iniziato proprio un comico a dare i fatti così com'erano ai noi poveri cittadini medievali. Per quanto mi riguarda, sono stati proprio i primi spettacoli di Grillo, qualche anno fa, a spingere la mia mente a ragionare, e soprattutto a venire a conoscenza di una vera e propria "Italia dei pochi", dove poche teste rubano tutti i nostri soldi e ci trattano come schiavi.

Mi sono stupita molto quando Beppe Grillo ha annunciato il suo desiderio di divenire segretario del PD, qualche giorno fa. Lui, che aveva detto che non si sarebbe mai candidato, ora punta verso uno dei partiti che insieme all'ex PDL ha fatto diventare (o così sarebbe dovuto essere) giallo e verde dalla vergogna. C'è chi dice che va cercando l'immunità parlamentare, chi invece pensa che effettivamente entrare in politica è l'unico modo per rompere le palle alla casta. Di certo noi comuni mortali non possiamo saperlo. Nonostante il piccolo malcontento che ha suscitato, forse bisogna sempre pensare che è molto facile preferire Grillo a D'Alema, Bersani, e compagnia bella. Forse li ha spaventati.... chissà... Fatto sta che non mi sono stupita quando ho letto questa notizia sull'ANSA:

Democraticamente, una piccola fetta del PD ha decretato, durante una riunione "abbastanza privata", che Grillo non poteva iscriversi e candidarsi... non ho ancora ben capito le ragioni della delibera... fatto sta... su avanti... tutti insieme "ma va?!"... chi avrebbe mai pensato che un cittadino qualsiasi poteva andar lì e dire "anche io voglio provare"... oddio se fosse stata una cittadina molto sexy con due tette giganti e tanti ormoni forse questo sarebbe stato più facile... chissà.

Fatto sta che, al di là del bene e del male - visione soggettiva- della candidatura di Grillo, la Casta si è preoccupata e ha innalzato un bel muretto con il suo sterco. E' si... è proprio questa la democrazia no?! in Italia, purtroppo, pare di si.



permalink | inviato da Prisma il 16/7/2009 alle 0:41 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
SOCIETA'
11 luglio 2009
Si devono guadagnare tutto col sudore della fronte...






permalink | inviato da Prisma il 11/7/2009 alle 1:46 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
POLITICA
10 luglio 2009
"HOMO RIDENS: TRIBUTO SEMISERIO A DARWIN"
Ecco il vincitore del Concorso Nazionale di Satira e Umorismo "l'Ortica" del 2009, Marco Martellini. Grande Marco, è geniale!





permalink | inviato da Prisma il 10/7/2009 alle 19:34 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
SOCIETA'
10 luglio 2009
Presentazioni
            E' con molto piacere che saluto tutti voi, dandovi il benvenuto su questo nuovo blog.

Questo è un tentativo per me. Sono sempre stata molto pigra sull'informarmi seriamente su quanto accade. Eppure adesso più che mai appare come indispensabile.

           Qualcosa è accaduto, in questi ultimi mesi. Una brezza di coscienza, delle verdi utopie, esplosioni ideologiche disperse hanno sussurrato nuove note alla nostra musica. Una necessaria presa di coscienza come cittadini ci è stata richiesta dalle onde anomale della rete, che chiede giustizia e legalità, democrazia.

          Tengo un blog con quel che scrivo. Scrivo molto a dire la verità. Sogno lontane paludi Romantiche ed Ermetiche speranze. Le mie parole, bene avvolte in una calda bolla d'ovatta opaca, restano lì, a dondolarsi, mentre nel dominio della realtà tutto continua a crollare, ad essere sporcato, rubato.

          Questo angolo di web nasce da una necessità che forse mi rende sorella di molti altri: ritornare alla realtà e viverla, per non farsi calpestare.
Sono molti i luoghi in cui approdare per saperne di più, sui fatti che i nostri quotidiani nazionali ci occultano. Di certo non ho le competenze di un giornalista, o l'intuizione del grande intellettuale. Ma come cittadino sento il dovere di condividere  con chi vorrà il malessere del nostro malsano sistema.

        Sono andata, l'otto luglio, alla presentazione del giornale "Il Fatto quotidiano" all'Alpheus. Ho ascoltato in silenzio. Osservato quanto più possibile. Tornata a casa la mia mente non si fermava. Altro che versi ritmici nell'etere. Sentivo il desiderio di comunicare seriamente con chi si trovava in questa mia stessa situazione.

Perché ho chiamato questo blog il fiammifero?

Perché credo che metaforicamente parlando ogni cittadino è come un fiammifero. Può scegliere di restare spento, o è costretto a restar spento. Ma se riceve lo stimolo giusto, può decidere di accendersi. Se s'infiamma solo, la sua piccola fiamma dura pochi secondi.
Ma se sono centinaia e centinaia di piccole fiamme a venir su, esse posso generare il più grande caos, inarrestabili come le potenze naturali, forti ed intangibili come il coraggio delle idee. Un immenso, indefinibile fuoco s'innalzerebbe, e, presa la forma d'una grande massa umana, andrebbe a bussare alle porte di coloro che hanno dato l'Italia in pasto ai leoni, a coloro che hanno svenduto la forza dei nostri avi all'odore dei soldi, che rovinano la nostra terra e che vanno professando che non esiste un popolo italiano, ma solo un mucchio di fiammiferi spenti e ammuffiti. Quanto penerebbero questi se sapessero che noi siamo vivi? Che non siamo ancora, definitivamente- nonostante i loro sforzi- assopiti?

Metterò a disposizione i miei disegni, per quanto scarsi essi siano, e tutte le poche cose che so.


Benvenuti nel Fiammifero.


    

Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. doveri

permalink | inviato da Prisma il 10/7/2009 alle 14:33 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
sfoglia
  

Rubriche
Link
Cerca

Feed

Feed RSS di questo 

blog Reader
Feed ATOM di questo 

blog Atom
Resta aggiornato con i feed.

Curiosità
blog letto 1566 volte




IL CANNOCCHIALE